Lo scorrere del tempo, il suo andare e tornare ciclico, nella tradizione cinese è divenuto un modo per creare una ritualità, pratiche spirituali, suggellare una collaborazione proficua con la Natura e comprendere come muoversi ed agire per il proprio benessere. E i calendari, veri strumenti di lettura dello scorrere del tempo, sono diventati mezzi
non tanto di conteggio, ma di sincronizzazione e allineamento.Il rapporto con il tempo, ancor meglio,
con il suo fluire ciclico, è una cosa che ha sempre affascinato il popolo
cinese fin dalla notte dei tempi, e questo ha portato a sviluppare una serie di
strumenti molto diversi dai nostri: strumenti affascinanti, a tratti davvero
geniali, ma soprattutto utilissimi, anche ai giorni nostri.
Quando si dice Cina, in effetti, occorre fare delle distinzioni. La globalizzazione e i contatti sempre più stretti con il mondo hanno fatto sì che molti usi di quella terra lontana si siano occidentalizzati, inclusa l’adozione del nostro calendario per facilitare gli scambi economici, commerciali e i rapporti di collaborazione. Il nostro calendario è il calendario solare risalente al 1582, introdotto da Papa Gregorio XIII in sostituzione del calendario Giuliano, a sua volta introdotto da Giulio Cesare. Quello che tutti noi conosciamo e usiamo.
Quali sono, poi, i calendari che sono utilizzati tradizionalmente e cosa possiamo apprendere da questi, per un’utilità anche nella nostra vita quotidiana?
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La Cina utilizza un calendario
lunisolare, ovvero la contemporaneità di due calendari, ritmati uno dai movimenti della Luna e uno dai movimenti del Sole.
Il
calendario lunare, costruito tenendo conto dei periodi di rotazione e rivoluzione della Luna intorno alla Terra, conta 350 giorni ¹ e inizia in un giorno variabile tra il 21 gennaio e il 21 febbraio, il primo giorno della seconda Luna nuova dopo il solstizio d’inverno. È ancora oggi utilizzato per importanti festività cinesi, a partire, ad esempio, dal Capodanno.
Questo fa sì che
gli aspetti rituali, spirituali e tradizionali siano “mossi” dai movimenti della Luna. Dall’astro che si muove nella notte, che è meno luminoso, simbolicamente visto come più intuitivo, intimo, lunare, appunto! Questa centralità della Luna fa sì che le festività siano mutevoli nell’anno, proprio in base alla numerazione che parte con il Capodanno. Visto il legame tra le festività e il calendario lunare, spesso erroneamente si pensa che esista un solo calendario per i cinesi:
quello lunare.
Ed invece, come dicevamo, esiste un calendario solare, legato al moto di rivoluzione della Terra intorno l Sole. Il Sole, portatore delle alternanze del giorno e della notte e delle stagioni, ci influenza maggiormente rispetto alla Luna e, per questo motivo, il calendario tenuto in considerazione dalla maggior parte delle arti metafisiche è quello solare ².
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Il calendario solare è più preciso: la Terra ruota intorno al Sole in 365,5 giorni. La Luna, invece, ruota intorno al Sole in circa 29 giorni e, dopo 12 rivoluzioni, ovvero in tutto in 350 giorni, si ha quindi una discrepanza tra la durata dell’anno solare e lunare. Questo rende necessaria l’aggiunta periodica di un mese lunare, un
tredicesimo mese, per tornare a far combaciare i due calendari.
Coerentemente al fatto che il popolo cinese ha un’origine contadina, questo calendario è stato da sempre utilizzato per i lavori di coltivazione e, a questo fine, è risultato utile dividere i mesi solari in periodi inferiori, chiamati i
24 Jiéqì 节气, Termini Solari, della durata di circa 15 giorni l’uno.
Questi periodi, dai nomi poetici ed evocanti il senso di ciò che la Natura vive in quel momento, sono regolatori delle attività agricole di semina e di raccolto, ma anche di azioni di Feng Shui ad esempio o di indicazioni alimentari. Interessante scoprire i commenti che nel tempo sono stati costruiti su questi Termini, i consigli, le raccomandazioni e le indicazioni utili per vivere al meglio i giorni interessati, interessante scoprire come la
saggezza popolare cinese trovi, a tratti, echi nella
nostra saggezza popolare e ci possa aiutare a
riscoprirla.
L’argomento dei Termini Solari è di per sé un argomento che merita un approfondimento a parte, perché molto ricco di spunti di ordine pratico.
Ritornando al nostro calendario solare o agricolo, si narra che Huángdì 黄帝, l’Imperatore Giallo, personaggio la cui esistenza si confonde tra la storia e il mito, abbia fondato nel 2697 a.C. un sistema ulteriore di calendario composto da due elementi: i Tronchi Celesti ed i Rami Terrestri.
Questo calendario, noto come calendario della Dinastia Xià 夏朝, perché utilizzato dai cinesi tra il 2100 a.C. e il 1600 a.C., appunto fino a tale dinastia, è anche chiamato Calendario Gānzhī 干支, dei Tronchi e dei Rami. È costruito mettendo l’accento sulle quattro stagioni e partendo il 4 febbraio con il Termine Solare chiamato Lìchūn 立春, Inizio di Primavera.
Il primo giorno dell’anno, dunque, nel sistema cinese, è il primo giorno di primavera, ancora una volta a ribadire la grande connessione con la Natura e la validità universale delle leggi che regolano la ciclicità della Natura e che sono racchiuse nei
5 Movimenti.
Interessante comprendere anche che la caratteristica
ciclicità del pensiero cinese è applicata anche alla misurazione del tempo: a differenza di noi Occidentali, che viviamo gli anni come una temporalità rettilinea, con un inizio e una fine, gli anni cinesi, indipendentemente dal calendario, proprio perché strettamente legati alle rivoluzioni degli astri, hanno un qualcosa di ricorrente, di ciclico, che ritorna. Un anno è
energeticamente preparazione del successivo e dipendente dal precedente.
Si noti, peraltro, che è possibile avere una corrispondenza tra i giorni del calendario Xià e il calendario gregoriano, perché sono entrambi calendari solari. Questa si vedrà poco più sotto, in tabella.
Qual è la grande innovazione portata da questo calendario Gānzhī 干支? Che tiene conto dell’influsso del Cielo e della Terra sull’Uomo, perché, come si legge nel Huángdì Nèijīng 黄帝内经, Classico interno dell’Imperatore Giallo: “L’uomo nasce dal Qi di Cielo e Terra e si forma secondo le leggi delle quattro stagioni.”
L’espressione di queste due energie, in cui siamo immersi, è data da questa coppia definita di Tronchi Celesti e Rami Terrestri.
I primi, portando la componente celeste, sono costituiti da un’energia pura e, quindi, di una delle cinque forme di energia:
Legno, Fuoco, Terra, Metallo, Acqua, a cui è sovrapposta la legge universale dello
Yin e dello
Yang, che porta le energie in totale ad essere 10.
I Rami Terrestri, manifestazione di un’energia terrestre risultano più ibridi o meglio, contendono una componente di terra maggiore ³. Tradizionalmente, per rendere più facilmente comprensibili le caratteristiche energetiche dei Rami Terrestri, li si è associati ad animali, per lo più reali, che sono simbolo di aspetti ben riconoscibili.
La Scimmia, ad esempio, non occorre spiegare che sia diversa dal Serpente, dal Cane o dal Gallo.
Quindi, Rami Terrestri e Animali non sono altro che l’espressione, sempre, dell’energia terrestre, semplicemente articolati in modo più semplice, i secondi, e più didascalico, i primi.
Sovrapporre al calendario solare le emanazioni dell’energia del Cielo e della Terra significa avere a disposizione un vero e proprio strumento di comprensione e lettura dell’atmosfera nella quale complessivamente ci troveremo immersi in un certo mese.
Conoscere con anticipo queste energie e la relazione, peraltro, tra le due, tra l’emissione del Cielo e la risposta della Terra, ci permette di comprendere e decidere come accordarci e come sfruttare le stesse per sostenere le nostre azioni e, in ultima analisi, il nostro benessere.
Un po’ come avere a disposizione delle previsioni del tempo accurate, che possano essere consultate prima di uscire per un’escursione e che ci diano la possibilità di uscire con la giusta attrezzatura o, magari, di cambiare meta per inseguire le previsioni migliori.
È sulla base di questo calendario, dunque, che si possono cogliere strategie e regole di condotta per ogni mese dell’anno. Peraltro, è sulla base di questo calendario che si calcola e si legge la Carta Astrale di Destino e la Carta Astrale Spirituale per una persona.
In tabella la relazione tra i vari calendari:
- 4-5 febbraio - 5-6 marzo, yín 寅 Tigre Legno - Primavera
- 5-6 marzo - 4-5 aprile, mǎo 卯 Coniglio Legno - Primavera
- 4-5 aprile - 5-6 maggio, chén 辰 Drago Legno - Primavera
- 5-6 maggio - 7-8 giugno, sì 巳 Serpente Fuoco - Estate
- 7-8 giugno - 7-8 luglio, wǔ 午 Cavallo Fuoco - Estate
- 7-8 luglio - 7-8 agosto, wèi 未 Capra Fuoco - Estate
- 7-8 agosto - 7-8 settembre, shēn 申 Scimmia Metallo - Autunno
- 7-8 settembre - 7-8 ottobre, yǒu 酉 Gallo Metallo - Autunno
- 7-8 ottobre - 7-8 novembre, xū 戌 Cane Metallo - Autunno
- 7-8 novembre - 7-8 dicembre, hài 亥 Maiale Acqua - Inverno
- 7-8 dicembre - 5-6 gennaio, zǐ 子 Topo Acqua - Inverno
- 5-6 gennaio - 4-5 febbraio, chǒu 丑 Bufalo Acqua - Inverno
Quindi, non uno e volendo nemmeno due ma diversi calendari. Uno per le festività, uno per gli aspetti strettamente connessi con la Natura e i suoi cicli e uno con un abbinamento delle energie del Cielo e della Terra per fornire informazioni utili a come agire nel periodo.
Conoscere i diversi calendari significa, dunque, imparare a leggere il tempo non solo come successione, ma come ritmo e trasformazione, riconoscendo ciò che ogni fase porta con sé.
È proprio in questa capacità di osservare, comprendere e sincronizzarsi con i cicli del Cielo, della Terra e dell’Uomo che il tempo può diventare uno strumento concreto per orientare il nostro agire e sostenere il nostro benessere.
E l’articolazione temporale così è solo l’inizio di un viaggio bellissimo nella lettura del tempo (o meglio dei tempi) e delle energie per una sincronizzazione!
(1) Effettivamente, esistono testi riportanti anche durate diverse. In Astrologie Chinoise Bazi di A. Bertrand-Deviller si parla di 354 giorni. Sappiamo bene che il pensiero cinese non si presta a queste speculazioni all’Occidentale per comprendere dov’è la versione corretta ma piuttosto ci invita a guardare il nocciolo del significato: il calendario lunare si discosta chiaramente da quello solare in termini di durata e questo impone l’introduzione di correttivi artificiali che sono poi quelli che per certi versi rendono il calendario lunare più lontano da noi.
(2) Esistono delle eccezioni, ad esempio Zi Wei Dou Shu 紫微斗数 Astrologia della Stella Purpurea o Astrologia Imperiale, trattando aspetti più legati all’intimità, alle emozioni e all’introduzione, legge il calendario lunare a differenza del più diffuso BaZi 八字 8 caratteri che è basato sul calendario solare.
(3) Ci si accontenti di questa indicazione perchè in questa sede introdurre il senso dei Tronchi nascosti all’interno ai Rami esula dai contenuti. Basti solo comprendere che è un’energia ibrida o volte nella quale si può leggere una prevalenza di uno dei movimenti, altre volte di due movimenti, altre ancora di tre.
- Arnaud Bertrand-Deviller ASTROLOGIE CHINOISE BAZI
- Joey Yap BAZI IL CODICE DEL DESTINO, Verdechiaro Edizioni
- Raymond Lo LES QUATRE PILIERS DE LA DESTINÉE POUR UNE VIE SAINE, IFS
- Ma Métaphysique, Marc-Olivier Rinchart
- Appunti formazione Centro Taoista Ming Shan
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