L'astragalo: 3 ricette tonificanti

Karin Wallnoefer
Tutto sull'astragalo secondo i principi della dietetica cinese. Ne illustriamo le caratteristiche, gli effetti, le controindicazioni e le ricette per usare uno dei tonici più importanti della medicina cinese
ASTRAGALO - Radix Astragali membranaceu - Huang Qi

Classificazione in medicina cinese:

  • natura termica: leggermente tiepida                      
  • sapore: dolce
  • direzione: polmone, milza
  • azioni: innalza lo yang, rafforza i sistemi di milza e stomaco, tonifica il qi (soprattutto di polmone e milza) e nutre il sangue, rafforza il qi difensivo e consolida la superficie del corpo, ha effetto diuretico e riduce gli edemi
  • dose massima giornaliera 9-15 g, in caso di necessità fino a 30 g


L’astragalo dopo il ginseng è probabilmente il tonico del qi più amato in Cina. Grazie al sostegno sia di qi che di sangue questa radice è particolarmente indicata per nutrire il sangue, per esempio dopo una perdita importante oppure nel periodo post partum. L’effetto sul sangue si espleta soprattutto in modo indiretto attraverso un rafforzamento del qi di milza. Questo rende l’astragalo prezioso soprattutto per persone con una digestione debole che a rimedi nutrienti più pesanti reagiscono facilmente con gonfiori e feci molli o diarrea. In questo senso l’astragalo è spesso usato per nutrire il sangue, eventualmente anche in combinazione con altri rimedi nutrienti, per esempio nel periodo dopo un parto o un intervento chirurgico.

Ma anche per il solo deficit di qi l’astragalo è un’erba utile e al contempo blanda. Le indicazioni principali sono una debolezza di milza e/o polmone che si manifesta con stanchezza, feci molli o diarrea cronica, inappetenza o respiro corto. La radice è particolarmente indicata quando il qi difensivo è debole e il corpo non è in grado di proteggersi dai fattori patogeni esterni. Le indicazioni in questo ambito sono un’aumentata predisposizione a contrarre malattie infettive tipo raffreddore oppure episodi di sudorazione spontanea, “a freddo”. Per una persona che sa di ammalarsi con facilità è quindi una buona idea preparare qualche pentola di brodo con astragalo prima che arrivi la stagione fredda. Anche quando un deficit di qi si manifesta con gonfiori e ritenzione idrica, l’astragalo è una buona scelta, eventualmente combinato a cereali diuretici o legumi.  Un ulteriore effetto specifico di quest’erba è la capacità di innalzare lo yang, un effetto utile per trattare il prolasso di un organo, una diarrea cronica o la sensazione di trazione verso il basso, tutti sintomi del quadro “il qi di milza si abbassa”.

In alcune fonti antiche all’astragalo è attribuita anche un’azione tonica sullo yang di rene. Questa azione oggigiorno non viene presa in considerazione e di conseguenza l’astragalo non è visto come un adattogeno ma “soltanto” come un tonico del qi.

L’astragalo è un rimedio blando e in molte ricette è presente in quantità considerevoli. Pur essendo classificato solo come leggermente tiepido, esso può peggiorare un calore già esistente. In presenza di un deficit di yin con calore vuoto, di calore pieno o umidità-calore questo rimedio dovrebbe quindi essere evitato, soprattutto quando il calore interessa la parte alta o la superficie del corpo (quest’ultimo è il caso per esempio con una ferita fresca o infiammata). Come altri tonici del qi anche l’astragalo è controindicato durante una malattia acuta o un’infezione.

Tradizionalmente l’astragalo viene usato sotto forma di decotti, tisane, congee o brodi (il più delle volte a base di carne). Una ricetta molto diffusa lo combina con la radice di angelica cinese in un brodo di pollo, ma anche un semplice brodo di pollo con la sola aggiunta di astragalo è tanto efficiente quanto gustoso. Come gran parte dei tonici del qi anche questa radice è molto adatta per essere bollita insieme a cereali. A scelta possiamo usare come liquido di cottura un decotto di astragalo, preparato precedentemente, oppure, per cereali con un tempo di cottura sufficientemente lungo (più di 20-30 minuti), aggiungiamo la radice tagliata a fette sottili direttamente all’acqua in cui andiamo a bollire i cereali. In ambedue i casi è importante che a fine cottura non rimanga dell’acqua di cottura da eliminare, ma che sia interamente assorbita dai cereali. Unico difetto dell’astragalo: rimane duro e legnoso anche dopo la cottura e dovrà essere eliminato prima di portare il piatto in tavola.
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Ricette

Tisana per il qi difensivo

5 g di astragalo (possibilmente fettine sottili)
10 g di bacche di goji

Lasciare in infusione le erbe in acqua bollente per circa un’ora. Il metodo migliore è quello di preparare il tutto direttamente in una bottiglia termos.

Questa bevanda semplice e gustosa offre un sostegno equilibrato per qi e sangue. In particolare viene rafforzato il sistema immunitario, dunque si tratta di una buona bevanda per migliorare la propria resistenza contro raffreddori e influenze nei mesi freddi.  Volendo migliorare il sapore ovviamente si possono aggiungere anche altri ingredienti oppure un dolcificante a piacere.
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Brodo di pollo con astragalo

2-3 porzioni
1 carcassa di pollo
30-40 g di astragalo
sale
spezie a piacere

Fare bollire la carcassa con l’astragalo in 1-2 litri d’acqua per circa 60-90 minuti. Quindi filtrare il brodo pronto, salare e aggiungere aromi a piacere.

Questo brodo tonifica il qi, nutre il sangue e in più ha un sapore molto buono. Secondo la medicina cinese è indicato per esempio in presenza di palpitazioni, dispnea, vertigini o debolezza. Data l’utilità dell’astragalo per la difesa immunitaria lo si può consigliare anche in modo preventivo per la protezione da raffreddori frequenti oppure durante un’epidemia influenzale.

L’uso della sola carcassa non reca danno né al sapore né all’effetto di questo brodo. Si tratta di una buona soluzione soprattutto quando si usa un pollo di allevamento biologico e all’aperto e non si vorrebbe far finire l’intera bestia (piuttosto costosa) in un brodo. In questo caso dunque si recuperano i migliori pezzi di carne del petto e delle cosce per un altro uso e con quello che rimane si prepara questo fantastico brodo tonificante.
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Brodo vegetariano per migliorare le difese

3 cipollotti di primavera
1 spicchio d’aglio
1 cm di zenzero fresco
4-6 funghi shiitake, freschi o secchi
2 cucchiaini di bacche di goji
20 g di astragalo800 ml di brodo di verdure o acqua
olio d’oliva

Lasciare in ammollo i funghi secchi in acqua tiepida per 20 minuti, quindi togliere i gambi (rimangono duri) e tagliare i funghi a fettine sottili. Se i funghi sono freschi saranno puliti, privati dei gambi e tagliati a fette. Soffriggere brevemente aglio e zenzero tritati finemente insieme ai funghi in poco olio d’oliva. Aggiungere il brodo o l’acqua insieme a tutti gli altri ingredienti e fare bollire per circa 30 minuti. I cipollotti tagliati ad anelli fini possono essere aggiunti alla zuppa 5 minuti prima della fine di cottura oppure in tavola. L’astragalo deve essere rimosso prima di servire la zuppa, tutti gli altri ingredienti possono essere mangiati oppure tolti per ottenere il solo brodo. Salare e condire a piacere, per esempio con salsa di soia e olio di sesamo scuro.

Questa zuppa è dominata dai funghi shiitake. Chi non ama queste bombe di sapore, chiamate in cinese “funghi profumati”, farà meglio a lasciare perdere questa ricetta. Se invece piace il sapore dei funghi, il brodo può essere usato anche come base per altre zuppe, minestroni o risotti, oppure semplicemente come liquido di cottura per bollire un cereale.